“L’astratto vuole il sacrificio della realtà, ma ciò può essere effettivamente realizzabile?

Uno spazio reale non può anche essere considerato astratto?

E quello astratto non può anche essere considerato reale?

L’esigenza di astrarre cosa vuole raggiungere?

La cellula sta all’astrazione come il corpo umano sta alla realtà, così nei termini del mega e del micro, la realtà si dilata e si comprime riuscendo ad essere virtualmente simile alla forma della nostra spiritualità.

Questo ammetterebbe che qualsiasi forma reale avesse un suo corrispettivo nella forma psichica e viceversa.

Lo spazio intuito quale elemento che comunica all'Essere uno stato di sospensione dalla realtà circostante è un luogo dove le geometrie si sovrappongono per celare e quindi stimolare le percezioni interiori del_ curioso _nelle sue più improbabili estrazioni e provenienze”. 


Riccardo Murelli | Puntasecca on lead plate | 1998
Riccardo Murelli | Puntasecca on lead plate | 1998
Riccardo Murelli | scale model | 2012
Riccardo Murelli | scale model | 2012